Sto girando per Vienna con una valigia grande. Dalla stazione della metropolitana, la scala mobile sale verso l’alto. «Attenta», mi ha appena consigliato qualcuno a causa del bagaglio – «Non può essere un problema», penso tra me e me, ma appena l’ho pensato, rischio di perdere l’equilibrio. Lotto per mantenere l’equilibrio, ma non riesco a evitare di cadere. All’indietro, di lato – lascio andare la valigia per potermi sostenere, ma riesco solo ad andare all’indietro! Sostenermi? Impossibile…
Cado all’indietro e all’improvviso mi accorgo: ci sono delle mani che mi tengono. Dietro di me e accanto a me delle persone hanno allungato le mani e mi hanno letteralmente salvato da una brutta caduta.
Un’esperienza indimenticabile: non sono sola. Sono sostenuta. Ci sono persone intorno a me – che mi sostengono quando cado.
E nel profondo del mio cuore sento: in definitiva è Dio, il Padre forte e amorevole, che mi sostiene, che mi porta nella vita e nella morte.
Infatti io so i pensieri che medito per voi”, dice il Signore, “pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza.
Geremia 29,11
Se cadi, chi ti sostiene?
Testo della settimana: Salmo 91,1–16

