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Chi ci rotolerà la pietra?
Godloves.me
4. Aprile 2021

Giuseppe di Arimatea era stato uno dei discepoli di Gesù, ma in segreto, perché temeva i Giudei. Fu lui a chiedere a Pilato il permesso di portare via il corpo di Gesù. Lo accompagnava anche Nicodemo, un uomo che era andato tempo prima a trovare Gesù di notte per capire chi fosse realmente. Questi due uomini volevano il corpo di Gesù per offrirgli una sepoltura dignitosa, ecco perché avevano portato circa trentacinque chili di unguento di mirra e di aloe. Insieme a loro c’erano alcune delle donne che avevano servito Gesù. Purtroppo era stata posta una pietra pesantissima davanti al sepolcro e alcuni soldati romani lo sorvegliavano giorno e notte, perché i capi religiosi avevano sentito dire che Gesù sarebbe risorto il terzo giorno e quindi avevano chiesto a Pilato di mettere un picchetto di guardia.

Quando le donne entrarono nel sepolcro non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre se ne stavano perplesse di questo fatto, ecco che apparvero davanti a loro due uomini in vesti risplendenti; tutte impaurite chinarono il viso a terra, ma quelli dissero loro: «Perché cercate il vivente tra i morti? Egli non è qui, ma è risuscitato!»

Vangelo di Luca 24:4-6a

Fra i discepoli di Gesù regnava un dolore profondo, erano tutti molto delusi e sconcertati per la morte del loro Maestro. La domenica mattina di buon’ora alcune donne si avviarono al sepolcro portando dei profumi. Ma Gesù non ne aveva più bisogno!

Si erano avviate molto tristi e preoccupate mentre si chiedevano come avrebbero potuto spostare quella pietra immensa. Non sapevano che la potenza di Dio aveva fatto risorgere Gesù e quella potenza agisce ancora oggi in tutti coloro che credono in lui! Il Signore Gesù vuole rotolare da te «la pietra» del dubbio, della perplessità e della preoccupazione ricordandoti che egli vive e che ha vinto la morte!

Le donne piene di gioia furono le prime ad annunciare quella notizia stupenda ai discepoli increduli, in un tempo in cui la testimonianza delle donne non aveva nessun valore neppure nei tribunali dell’epoca, ma Pietro e Giovanni corsero subito alla tomba, non riuscivano a credere alla realtà di ciò che le donne avevano raccontato! Gesù era veramente risorto e nei quaranta giorni successivi si fece vedere ripetutamente prima dai suoi discepoli, poi apparve a più di cinquecento fratelli in una volta, dei quali la maggior parte era ancora in vita quando l’apostolo Paolo scrisse questi fatti ai Corinzi: «Se la fede ci servisse soltanto per la vita terrena, noi saremmo i più miserabili di tutti gli uomini! Ma la realtà è che Cristo è davvero risuscitato dai morti ed è diventato il primo di tutti quelli che un giorno risusciteranno».

Gesù Cristo è morto e risorto anche per te, affinché, credendo in lui, tu possa ricevere il perdono e la vita eterna! Questo è il vero significato della Pasqua.

Testo per approfondire: Matteo 28:1-15 / 1 Corinzi 15:1-58

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