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Gesù, il re dei Giudei
Godloves.me
2. Aprile 2021

Giuda Iscariota si presentò in quel giardino seguito da alcuni uomini armati e Gesù gli chiese: «Amico, che cosa sei venuto a fare?»

Gesù fu arrestato, legato e trascinato davanti a tre tribunali ebraici dove venne interrogato. Vedendo quello che stava succedendo tutti i discepoli si spaventarono e fuggirono. Solo Pietro continuò a seguire tutti gli eventi, ma da lontano, nel cortile del Sommo Sacerdote. Fu proprio lì che negò, per ben tre volte, di aver conosciuto il suo Maestro. In realtà Gesù aveva già predetto a Pietro questo rinnegamento, infatti, al canto del gallo Pietro si ricordò, si pentì e pianse amaramente.

Giuda Iscariota, dal canto suo, quando vide che avevano condannato Gesù, non volle più tenere per sé i soldi del tradimento, li buttò a terra e poi si suicidò.

Il governatore romano Pilato si accorse presto che Gesù gli era stato consegnato solo per invidia. Egli si chiedeva come fosse possibile che coloro che soltanto pochi giorni prima avevano osannato Gesù ora urlassero inferociti di crocifiggerlo. Pilato, vedendo che non riusciva a calmare la folla, ma che, anzi, si stava sollevando un vero e proprio tumulto, prese dell’acqua, si lavò le mani in presenza della folla dicendo: «Io sono innocente di questo sangue; pensateci voi!» E acconsentì che Gesù fosse condannato a morte.

Pilato era rimasto molto impressionato dalle parole di Gesù: «Tu non avresti alcun potere su di me, se non ti fosse stato dato da Dio. Percio chi mi ha dato nelle tue mani ha commesso un peccato ancora più grande».  

Per la terza volta Pilato disse loro: «Ma che male ha fatto? Io non ho trovato nulla in lui, che meriti la morte. Perciò, dopo averlo castigato, lo libererò». Ma essi insistevano a gran voce, chiedendo che fosse crocifisso; e le loro grida finirono per avere il sopravvento.

Vangelo di Luca 23:22-23

In effetti il governatore romano aveva ceduto alla pressione del popolo, ma, nello stesso tempo, aveva anche comandato che sopra la croce di Gesù fosse scritta in tre lingue la ragione della sua condanna: Gesù, il re dei Giudei!

Gli fu messa una corona di spine sul capo, gli sputarono in faccia e lo flagellarono. Infine dopo aver costretto un africano a portare la sua croce,  sulla collina del Golgota, crocifissero Gesù.

I responsabili del popolo ebreo erano convinti di aver agito secondo la legge eliminandolo! Ritenevano di non aver commesso nessun reato nell’aver chiesto che fosse liberato un assassino e crocifisso Gesù.

Ma Dio liberò suo Figlio dall’angoscia della morte facendolo risuscitare. Infatti non era possibile che la morte potesse trionfare su di lui, il Santo e il Giusto.

Hai mai riflettuto su quanto Gesù abbia sofferto al tuo posto pur di salvarti e donarti la vita eterna?

Testo per approfondire: Giovanni 18:1-19:22

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