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Vivere con gratitudine fa bene alla salute

Vivere con gratitudine fa bene alla salute

Troppo spesso mi dimentico di ringraziare mia moglie per il delizioso pranzo e per il suo fantastico sostegno… Spesso tutto ruota solo intorno a me e ai miei problemi. I piccoli gesti di aiuto quotidiani finiscono presto per diventare la norma. Chiedere sempre di più e per di più «lamentarsi» diventa rapidamente la regola.

Gli incontri incoraggianti e pieni di gratitudine sono «stimoli» e motivano a prestazioni ancora maggiori. In questo modo si innescano piccole reazioni a catena positive. L’astio, invece, avvelena tutto.

Ringraziate continuamente di tutto il nostro Dio e Padre nel nome del nostro Signore Gesù Cristo.

Efesini 5,20

L’amore misericordioso di Gesù mi riempie di gioia e gratitudine. Il mio cuore si riempie di una gioia indescrivibile ogni volta che faccio esperienza del suo perdono purificatore.

Come vivi il tuo rapporto personale con Dio?
Come manifesti la tua gratitudine?

Testo della settimana: Efesini 5,10-20

Ritenuto

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Sto girando per Vienna con una valigia grande. Dalla stazione della metropolitana, la scala mobile sale verso l’alto. «Attenta», mi ha appena consigliato qualcuno a causa del bagaglio – «Non può essere un problema», penso tra me e me, ma appena l’ho pensato, rischio di perdere l’equilibrio. Lotto per mantenere l’equilibrio, ma non riesco a evitare di cadere. All’indietro, di lato – lascio andare la valigia per potermi sostenere, ma riesco solo ad andare all’indietro! Sostenermi? Impossibile…

Cado all’indietro e all’improvviso mi accorgo: ci sono delle mani che mi tengono. Dietro di me e accanto a me delle persone hanno allungato le mani e mi hanno letteralmente salvato da una brutta caduta.

Un’esperienza indimenticabile: non sono sola. Sono sostenuta. Ci sono persone intorno a me – che mi sostengono quando cado.

E nel profondo del mio cuore sento: in definitiva è Dio, il Padre forte e amorevole, che mi sostiene, che mi porta nella vita e nella morte.

Infatti io so i pensieri che medito per voi”, dice il Signore, “pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza.

Geremia 29,11

Se cadi, chi ti sostiene?

Testo della settimanaSalmo 91,1–16

Tu sei l’idea amorevole di Dio

Tu sei l’idea amorevole di Dio

Adoro parlare del «dono immeritato» di Dio. Questa nuova vita che Egli vuole donarci dimostra quanto sia sconfinato il suo amore. Dio ha dato il suo unico Figlio, che è morto per i nostri peccati.

Non devi più espiare le tue colpe né guadagnarti il favore di Dio con le buone opere. Gesù lo ha fatto per te. È impossibile guadagnarsi la sua grazia.

Su questa base siamo chiamati a «fare il bene». La nuova vita, sostenuta dall’amore di Dio, fa maturare frutti di gratitudine e generosità. Questo è il disegno e il destino divini per la nostra vita.

Sei una persona amorevole, creata da Dio. Le persone intorno a te possono rendersene conto quando ascolti Dio e metti in pratica ciò che Egli ti ricorda come idea o incarico.

È Dio stesso che ci ha fatto così e ci ha dato nuova vita in Gesù Cristo, per farci compiere quelle buone opere che egli aveva preparato per noi fin da principio. Dio stesso ha cominciato il cambiamento in noi, rendendoci capaci di fare il bene. Efesini 2,10

E se «fare del bene» non fosse uno sforzo morale, ma semplicemente una conseguenza naturale di chi sei?

Testo della settimana: Efesini 2, 1-10

Ciò che conta davvero nella vita

Ciò che conta davvero nella vita

Un grande proprietario terriero aveva raccolti particolarmente abbondanti. I suoi granai erano diventati troppo piccoli, così decise di costruire nuovi fienili enormi. Pensava che ora avrebbe potuto godersi la vita senza più preoccupazioni. – Niente di più sbagliato! Dio gli disse: «Stolto, oggi stesso morirai. Che cosa ti resterà allora di tutta la tua ricchezza?» – Così accadrà a tutti coloro che accumulano ricchezze sulla terra, ma si presenteranno a Dio a mani vuote (da Luca 12,21).

Perché la vita vera non dipende dalle ricchezze che possediamo!

Gesù raccontò questa parabola perché gli era stato chiesto consiglio su una questione ereditaria. Egli illustrò ai suoi ascoltatori quanto poco conti il materiale rispetto all’eterno. Ciò che è importante sulla terra, Dio lo valuta in modo completamente diverso. Vale quindi la pena investire in valori che durano per sempre.

Di cosa saranno piene le tue «mani» quando ti presenterai davanti a Dio?

Testo della settimana: Luca 12,13-21


Come affronti i dubbi?

Come affronti i dubbi?

Gesù comprende i dubbi dei suoi amici e li affronta in modo impressionante. Si rivolge ai loro sentimenti e ai loro pensieri e mostra loro le mani e i piedi feriti: «Guardate… Sono proprio io».

La naturalezza con cui Gesù parla delle preoccupazioni, delle paure e dei dubbi mi mostra quanto sia accessibile, sensibile e attento alle esigenze individuali nel suo modo di rapportarsi con le persone. Con amore si rivolge anche a Tommaso, a cui permette di mettere le mani sulle sue ferite. Che scena sconvolgente hanno vissuto i discepoli di Gesù! Il loro maestro è stato giustiziato come un assassino, nonostante predicasse l’amore e lo vivesse in prima persona.

I capi ebrei dell’epoca mascheravano i propri dubbi con arroganza e argomentazioni presuntuose. Tommaso, invece, disse onestamente ciò che pensava. Voleva vedere Gesù, e il Figlio di Dio esaudì il suo desiderio.

Come affronti i dubbi? Rifletti su dove e in che modo hai incontrato Gesù finora.

«Ed egli disse loro: «Perché siete turbati? E perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi, perché sono proprio io!»

dice Gesù in Luca 24,38b–39a

Quando ti vengono i dubbi?

Testo della settimana: Luca 24,36–49