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Il vero amore!

Il vero amore!

Durante una gita in barca, Dawson Trotman è stato sbalzato fuori dall’imbarcazione da diporto del suo amico. Lo stesso è accaduto a un’altra passeggera, che non sapeva nuotare. Dawson ha salvato la donna, ma per lui il battello di soccorso è arrivato troppo tardi. Quest’uomo ha sacrificato la propria vita per una persona che non conosceva. Il suo amore per il prossimo scaturiva dal profondo rapporto che aveva con Gesù. Questa fonte di forza ha plasmato la sua personalità altruista.

Il vero amore ci commuove perché non cerca mai il proprio tornaconto. Gesù incarnava questo amore autentico. Ha sacrificato la propria vita per amore incondizionato verso di noi. Chi accetta questo perdono e vive secondo esso, è riconciliato con Dio.

E questo è il vero amore: non siamo stati noi che abbiamo amato Dio, ma è stato Dio che ha amato noi, ed ha mandato suo Figlio per farci avere il perdono dei nostri peccati.

1. Giovanni 4,10

Testo della settimana: 1. Giovanni 4,7-21

Vergogna e dignità

Vergogna e dignità

“Vergognati!” Queste erano le parole che sentiva più spesso da sua madre, e lo condussero nel mondo della droga, poi in prigione e quasi alla morte. La vergogna è un sentimento che opprime, accusa, ferisce ed è quasi insopportabile. Perciò, molte persone si rifugiano nell’intorpidimento emotivo, in comportamenti aggressivi o autodistruttivi. Per soffocare la propria vergogna, umiliano, ridicolizzano, espongono, denigrano o molestano gli altri. In questo modo, la vergogna sopravvive di generazione in generazione.

I farisei umiliarono pubblicamente un’adultera e volevano lapidarla. Gesù disse: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei». Colpiti da queste parole, fuggirono! Gesù diede alla donna la risposta liberatrice: «Neanch’io ti condanno; va’ e non peccare più!».

Gesù non condanna un peccatore pentito! Attraverso il perdono, riacquistiamo la nostra dignità! Egli desidera che viviamo in pace e in libertà.

E Gesù disse: «Neppure io ti condanno; va’ e da ora in poi non peccare più».

Giovanni 8,11

Testo settimanaleIsaia 42,1–9

Cosa porta frutto?

Cosa porta frutto?

Un contadino seminò del grano. Una parte cadde sul sentiero, dove gli uccelli la beccarono. Un’altra parte cadde tra le spine, dove fu presto soffocata dalla vegetazione. Quella che cadde sul terreno roccioso crebbe rapidamente ma poi appassì, perché non riuscì a mettere radici. Il resto cadde su terreno fertile. Il raccolto rese il trenta, il sessanta o il cento per uno.

La Parola di Dio viene seminata ovunque, come un seme. Il nostro cuore è paragonabile alla natura del terreno. Sul sentiero battuto, la buona Parola viene strappata via prima ancora di poter produrre alcun frutto. Il terreno sulla roccia accoglie rapidamente la Parola, ma le radici non riescono a crescere con forza perché il cuore è troppo duro. Le spine e i rovi sono come le preoccupazioni e l’avidità di ricchezze, che soffocano le piantine. Il terreno buono produce frutti in misura diversa. Ogni persona è responsabile del terreno del proprio cuore!

Il seme è il messaggio di Dio agli uomini.

Luca 8, 11

Permetti a Dio di operare nel tuo cuore, affinché la Sua Parola possa mettere radici sempre più profonde?

Testo della settimana: Marco 4,1-20

Vale la pena essere pazienti?

Vale la pena essere pazienti?

La mia sveglia suona senza sosta. Ancora mezzo addormentato, mi ritrovo di fronte alla fredda realtà! Vorrei tornare il più in fretta possibile nel mondo dei sogni. Ancora intontito dal sonno, svogliato e con gli occhi socchiusi, mi trascino in bagno. Ti sono familiari scene del genere?

Per oltre due anni questa è stata la mia routine mattutina. Ogni giorno lottavo contro i pensieri negativi. Volevo sconfiggerli.

In quel periodo mi sentivo completamente fuori posto sul posto di lavoro. Tuttavia, quando ho esposto il mio dilemma a Dio, ho ricevuto il suo aiuto. Col senno di poi, riesco a riconoscere il suo meraviglioso piano in tutto ciò.

Ti trovi attualmente in una situazione simile? Ti senti fuori posto? Forse è un momento in cui puoi imparare qualcosa di importante? Abbi fiducia nel tuo Creatore. Lui ti conosce perfettamente.

Imparerete a conoscerlo sempre meglio e scoprirete tutta la portata della sua meravigliosa potenza e forza, affinché possiate percorrere il vostro cammino con pazienza e perseveranza.

Collosesi 1,11

Al momento giusto, ti mostrerà il passo successivo. Sii paziente quando sei con lui. In cambio, ti ricompenserà ogni giorno con nuova forza.

Testo della settimana: Collosesi 1,1-14

Un sospiro di sollievo da parte di Dio

Un sospiro di sollievo da parte di Dio

Werner si trascina faticosamente in salotto. Riesce a malapena a comporre il numero di emergenza. Respira a fatica e fa fatica a prendere fiato. Ha la sensazione che un peso enorme gli schiacci il petto. Descrive i suoi sintomi al telefono. I soccorritori arrivano da lui in pochi minuti.

Gli viene somministrato ossigeno: ora può rialzarsi e respirare a pieni polmoni. Per ulteriori accertamenti viene trasportato in ospedale, da cui potrà uscire dopo pochi giorni.

Quell’esperienza – l’impossibilità di respirare, la mancanza d’aria e la sensazione di un peso enorme che quasi lo schiacciava – lo ha segnato profondamente.

«Sai», racconta descrivendo la sua esperienza: «Mi è venuta in mente un’immagine. Quante volte mi trascino dietro dei fardelli? Vivo senza perdono, serbo rancore verso qualcuno, mi preoccupo».

L’offerta di Gesù Cristo è rivolta a tutti noi:

Venite da me tutti voi che lavorate sotto un pesante giogo; io vi darò riposo. 
Matteo 11,28

Provaci, osa farlo. Porta a Gesù ciò che ti opprime. Lui ti libererà dal tuo fardello e ti renderà libero.

Testo della settimana: Matteo 11,25-30