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Lasciati lavare!

Lasciati lavare!

Quando Gesù ha parlato della sua morte e della sofferenza futura, i suoi discepoli hanno discusso su chi sarebbe stato il più grande, il migliore e il più importante nel “regno dei cieli”.

Spesso agisco nello stesso modo: sono centrato su me stesso e sono preoccupato solo dei miei vantaggi! Sono accecato e insensibile alle difficoltà dei miei coetanei.

Gesù è stato diverso. Non ha cercato di mettersi in mostra mentre era, invece, il più grande. Ha preso un asciugamano, una catino d’acqua ed ha iniziato a lavare i piedi dei suoi discepoli. Li ha serviti con amore puro e umiltà! A Pietro, che protestava, Gesù ha chiarito che questo bagno simboleggiava la purificazione dei suoi peccati e che rifiutare questo gesto metteva in gioco la sua comunione con lui. Perciò Pietro permise a Gesù di farlo.

Anche oggi Gesù rovescia completamente il nostro modo di pensare. Tu, lasci che Dio ti purifichi del male che è in te? Questa è la condizione indispensabile per avere una relazione con Dio.

Pietro gli disse: Non mi laverai mai i piedi! Gesù gli rispose: Se non ti lavo, non hai parte alcuna con me.

Vangelo di Giovanni 13:8b

Testo per la settimana : Vangelo di Giovanni 13:1–20

Rifletti di che cosa dovresti essere purificato!

Schutz und Sicherheit

Schutz und Sicherheit

Wie schützen wir uns?
Schutz und Sicherheit regieren momentan die Weltagenda. Grund ist das Coronavirus, das unser Leben hart trifft. Darum schützen wir uns mit Masken, Abstand, Isolation und Krediten. So wollen wir den Schaden etwas begrenzen.

Sind Masken die Lösung?
Ein Wundermittel ist noch nicht in Sicht, das dem Virus den Garaus macht. Weder ein Impfstoff noch eine Maske kann den Lateralschaden der Covid-19 Krise rückgängig machen.

Was taugt unser Immunsystem?
Viren gehören zu unserem Alltag und wir müssen Abwehrkräfte entwickeln. Gesunde Ernährung, genügend Bewegung und ein ausgeglichener Lebensstil sind nötig. Wir wissen das, blenden es jedoch oft aus.

Wie innere Stärke entwickeln?
Mentale Trainings haben Hochkonjunktur, weil wir Resilienz dringend benötigen. – Reicht selbst produzierte Stärke aus? – Was wäre, wenn wir neue, echte Identität geschenkt bekämen? Genau das bietet Gott in Jesus Christus an! 

Warum dieses Angebot nicht testen?
Jesus verliess den Himmel, kam zu uns und besiegte das elendeste Virus aller Zeiten: den Vater der Lüge, der das Virus der Sünde verkörpert. Am Kreuz verspottete man Jesus als Verlierer. Sein Tod war der Preis für Ihre und meine Fehler. Das Grab konnte den Schuldlosen nicht halten. Die Auferstehung ist der Beweis für seinen Sieg über das Reich der Finsternis und den Tod für immer! Wer Jesus nachfolgt, hat das ewige Leben.

Wer an den Sohn glaubt, der hat ewiges Leben; wer aber dem Sohn nicht glaubt, der wird das Leben nicht sehen, sondern der Zorn Gottes bleibt auf ihm.

Johannes 3, 36
Versöhnung ist möglich!

Versöhnung ist möglich!

Ich gehöre mir und will mein Leben selbst bestimmen. So ver­weigern wir unserem Schöpfer den Zutritt zu unseren Lebens­bereichen. Wir verschliessen ihm unser Herz. Wie damals im Paradies verheimlichen und überdecken wir, was bei uns schief läuft. Das trennt uns von Gott.

Mit grossem Erbarmen kommt er uns entgegen. Er sandte seinen Sohn auf die Erde. Dieser bezahlte unsere Vergehen mit dem Tod am Kreuz. Er lädt jetzt alle ein: Wer mir vertraut und an mich glaubt, kommt nicht mehr ins Gericht, sondern erhält ewiges Leben.

Und noch mehr: Er befähigt uns, unsere Schuld zuzugeben und dem Nächsten die Hand zur Versöhnung zu bieten. So werden Beziehungen bereinigt und Konflikte gelöst. Nicht nur unter vier Augen. Auch Völker und Nationen haben es erlebt. Glücklich ist, wer Frieden durch Versöhnung erfährt und ihn auch verbreitet!

Wo ist bei mir ein Schritt zur Versöhnung dran? 

In der Person von Christus hat Gott die Welt mit sich versöhnt.
2. Korinther 5, 19a

Wochentext: 2. Korinther 5, 17–21

Ha fatto la prima mossa

Ha fatto la prima mossa

Un padre corse al capezzale della figlia gravemente malata. Senza esitazione, volò e percorse 10.000 km per raggiungerla. Quando lo vide arrivare, ella disse: “È per me che sei venuto? Hai fatto questo lungo viaggio solo per me?”

“Sì, figlia mia, perché ti amo. So che hai bisogno di aiuto per tirarti fuori da questa situazione ed è per questo che sono venuto”. Circondata da suo padre e dalla sua famiglia, la ragazza ha gradualmente recuperato le forze. Il papà non ha esitato a fare tanta strada per sua figlia.

Questo padre ricorda una persona che ha fatto una mossa inimmaginabile per aiutare coloro che ama. Gesù, il Figlio di Dio, ha lasciato il cielo; si è messo nella nostra pelle per parlarci con la semplicità di un bambino. È venuto per soccorrerci in mezzo al male che ci avvolge nel profondo. Intimamente sensibile a ciò che stiamo vivendo, ha solo un desiderio: liberarci dal male in tutte le sue forme e stabilire tra Dio e noi un’amicizia profonda e indistruttibile che continuerà per sempre dopo la nostra morte.

Grazie alla immensa bontà di Dio, Gesù ha subìto la morte per il bene di tutti.

Lettera agli Ebrei 2:9

Testo per la settimana: Lettera ai Filippesi 2:5–11

Quanta strada sei disposto a fare per una persona che ami?

La Pasqua porta la pace

La Pasqua porta la pace

La risurrezione di Gesù non è iniziata con dolci conigli pasquali o con una decorazione colorata su delle uova. Anzi, un tradimento, un amico sleale e una morte brutale sono stati gli eventi della crocifissione.

Questi avvenimenti hanno occupato i pensieri e i sentimenti dei discepoli di Cristo per diversi giorni. La paura, le porte chiuse, l’incredulità e la disperazione li dominavano, quando improvvisamente Gesù venne in mezzo a loro, spezzando con uno “shalom” l’atmosfera pesante che si respirava. Non era soltanto un saluto. Con “la pace sia con voi” incarnava la pace vera e la proclamava intorno a sé.

Gesù sapeva che i suoi discepoli avevano bisogno anche di una testimonianza concreta, oltre le parole per vincere la paura e l’incredulità. Perciò mostrò loro le mani e i piedi trafitti dai chiodi e il costato ferito. Ciò colpì tutti profondamente.

La forza che ha risuscitato Gesù porta una pace che va oltre la ragione e permette di vivere serenamente, amando il Risorto. Perciò chi ne viene toccato vuole testimoniare di lui perché anche altri vengano trasformati dal Principe della Pace.

Gesù disse loro di nuovo: Pace a voi! Come il Padre mi ha mandato, anch’io mando voi. Vangelo di Giovanni 20:21

Vangelo di Giovanni 20:21

Testo per la settimana: Prima Lettera ai Corinzi 15:12–20

Che cosa significa la Pasqua per te?