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Oltre ciò che vedo

Oltre ciò che vedo

Una pianta cresce grazie alla luce del sole e fiorisce in modo rigoglioso alimentandosi attraverso le radici. Se soffre la siccità, poi, si secca inesorabilmente.

Pur non conoscendo a fondo le leggi e i processi della chimica, percepiamo lo stesso questi fenomeni.

L’intelligenza umana è limitata per conoscere esaurientemente il Creatore, Dio nella sua onnipotenza e nella sua saggezza. Infatti egli ha dovuto rivelarsi a noi attraverso l’incarnazione di Gesù, Uomo – Dio, che ci ha svelato l’esistenza di un regno eterno, spirituale e invisibile che sta al di là di quello materiale.

Molte domande rimangono (ancora) senza risposta. Ma Cristo insegna che, nel frattempo, è necessario ubbidire a ciò che comprendiamo. Questo è un principio divino da tenere a mente, perché ci aiuterà a progredire proprio nella sua conoscenza.

Riflettendo umilmente sulle parole del Vangelo, giorno dopo giorno, entriamo sempre più in intimità con il Signore, che, ancora oggi, risponde personalmente alle richieste e ai dubbi, come ha fatto con Tommaso dopo la risurrezione.

Gesù disse a Tommaso: Porgi qua il dito e guarda le mie mani; porgi la mano e mettila nel mio costato; e non essere incredulo, ma credente.

Vangelo di Giovanni 20:27

Una buona notizia per gli scettici!

Testo per la settimana: Vangelo di Giovanni 20:24-31

Scrivi, se hai delle domande su Dio o sulla Bibbia.

Amare i nemici?

Amare i nemici?

La guida spirituale del Cairo, Boules George, ha tenuto un messaggio commovente dopo che, la Domenica delle Palme del 2017, gli attacchi terroristici in due chiese cristiane copte hanno portato al massacro di almeno 24 persone e al ferimento di oltre un centinaio. Rivolgendosi ai terroristi dell’ISIS, il predicatore ha detto: «Grazie. La prima cosa che diremo è: Grazie mille. Ci avete dato di morire la stessa morte di Cristo, questo è il più grande onore che potremmo avere. Cristo fu crocifisso e questa è la nostra fede. È morto ed è stato massacrato e questa è la nostra fede».

Boules George ringraziò gli assassini per avere accorciato il viaggio terreno di quei credenti che si rallegravano di essere con Dio.

Continuò poi dicendo che all’indomani dell’attacco molti cristiani di nome erano stati sfidati nella loro fede e le chiese erano di nuovo affollate. Ha aggiunto: «Gesù ci chiede di amare i nostri nemici. Per questo preghiamo per voi».

Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano.

Vangelo di Matteo 5:44

Ha chiamato i cristiani a pregare per gli attentatori, affinché i loro cuori fossero raggiunti dalla misericordia di Dio.

Come reagisci davanti alle persone difficili?

Testo per la settimana: Vangelo di Matteo 5:43-48

Crocifiggilo…

Crocifiggilo…

… e ce ne libereremo. Il calcolo degli accusatori di Cristo era sbagliato! Dopo tre giorni, la sua tomba era vuota, nonostante sia stata tenuta sotto stretta sorveglianza da un folto drappello di soldati armati. La morte non aveva il potere di trattenere il Figlio di Dio.

Gesù aveva predetto la sua morte e la sua risurrezione. Sono eventi ben documentati nella storia dell’umanità; già sette secoli prima, Isaia ne descriveva i dettagli che solo Dio poteva conoscere.

Una volta risorto, Gesù andò a cercare i suoi amici a più riprese rispondendo ai loro dubbi e ai loro timori. Ordinò loro di andare fino alle estremità della terra per portare la buona notizia ovunque: la condanna sulla croce e la sua morte erano necessarie per espiare i peccati degli uomini non solo di origine ebraica, ma di ogni lingua e di ogni popolo.

La vittoria di Cristo, il giorno della risurrezione, ha assicurato la vita eterna a chiunque si affida a lui. Fino ad oggi milioni di uomini e donne gioiscono perché Cristo è realmente risorto!

Buona Pasqua!

Non riflettete come torni a vostro vantaggio che un uomo solo muoia per il popolo e non perisca tutta la nazione?

Vangelo di Giovanni 11:50

Uno per tutti…

Testo per la settimana: Seconda lettera ai Corinzi 15:12-20

Scrivi, se hai delle domande su Dio o sulla Bibbia?

Qual è il significato della croce?

Qual è il significato della croce?

Al tempo dell’Impero Romano la crocifissione era la modalità di esecuzione della pena di morte. Il filosofo Cicerone lo ha definita come «il supplizio più crudele e più tetro». Un terribile tradimento, le false accuse e le calunnie rese in cambio di vile danaro hanno
condotto Gesù Cristo, il Figlio di Dio, a subire quel giudizio atroce.

Gesù era completamente innocente ed anche il governatore romano Ponzio Pilato non era davvero convinto che fosse colpevole. Così mentre la folla gridava ferocemente: «Crocifiggilo!», il Cristo è stato condannato ingiustamente.

Era un uomo perfetto e non meritava la morte in quanto non aveva mai peccato. Ma su quella croce ha scontato la condanna per i miei e per i tuoi errori. Ha preso su di sé la nostra malvagità. È morto come un malfattore al posto nostro.

La croce ricorda anche a te che è necessario rivolgerti a Gesù. Riconosci i tuoi peccati; chiedigli perdono, ringrazialo e cambia il tuo stile di vita, perché al Calvario si è caricato del verdetto che toccava a te. Grazie a lui sei liberato anche dalla colpa e reso giusto davanti a Dio.

Cristo ci ha riscattati.

Lettera ai Galati 3:13a

Come ti prepari a festeggiare la Pasqua?

Testo per la settimana: Lettera ai Galati 3:9-14

Scrivi, se hai delle domande su Dio o sulla Bibbia?

Speranze frantumate?

Speranze frantumate?

Quella domenica due discepoli stavano camminando da Gerusalemme verso Emmaus, quando Gesù si avvicinò a loro chiedendo perché fossero così tristi. In realtà i due discepoli non avevano riconosciuto Gesù e, anzi, si meravigliavano, che quella persona non fosse a conoscenza di tutti gli eventi sconvolgenti che erano successi negli ultimi giorni. Chiaccchierando fra di loro esprimevano un certo stupore per la notizia della tomba vuota e una profonda delusione perché non si era verificata la tanto agognata liberazione dal regime romano.

Ad un tratto Gesù li rimproverò per la loro poca fede e cominciò a spiegare che il Messia doveva soffrire per il perdono dei peccati e risorgere dai morti. Verso sera i due lo invitarono a cena e finalmente riconobbero Gesù quando egli prese il pane e lo spezzò. In quello stesso istante sparì dalla loro vista e allora tornarono a Gesusalemme per raccontare l’accaduto agli altri discepoli. Arrivati, dissero a tutti che avevano finalmente compreso perché, mentre Gesù parlava, sentissero come un fuoco ardere nei loro cuori.

«Perché avete dei dubbi? Guardate le mie mani e i miei piedi, sono proprio io! Toccatemi e rendetevi conto che non sono un fantasma! Un fantasma non ha carne ed ossa come ho io!» Detto questo, mostrò loro le mani e i piedi.

Dal Vangelo di Luca 24:38-39

Gesù apparve anche agli altri discepoli che erano riuniti in una stanza dicendo: «Pace a voi!» Poi li salutò e mostrò loro i segni dei chiodi. Infine disse ai discepoli spaventati: «Perché siete turbati? E perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Non vi ricordate ciò che vi dicevo prima, quando ero ancora con voi, che tutte le cose scritte su di me da Mosè, dai profeti e nei Salmi, dovevano avverarsi?» Gesù si mise perfino a mangiare un pezzo di pesce arrostito davanti ai loro occhi, proprio perché avessero una prova tangibile che non era uno spirito, benché per entrare in quella stanza avesse superato la porta sprangata! Evidentemente il suo corpo risuscitato non era più sottoposto alle leggi della natura!

In quell’occasione Tommaso non era presente, proprio per questo qualche giorno dopo, Gesù gli diede un’opportunità particolare dicendogli: «Metti pure il dito nelle mie mani e la tua mano nel mio fianco e non essere più incredulo, ma credi!» Allora Tommaso esclamò: «Signore mio e Dio mio!» E Gesù gli rispose: «Tu credi perché mi hai visto? Beati quelli che crederanno senza aver visto!»

Oggi non possiamo vedere Gesù con i nostri occhi fisici come accadde ai discepoli, ma, credendo in lui e usando i nostri occhi spirituali possiamo conoscerlo!

Ti è mai successo che il tuo cuore bruciasse di gioia, leggendo la Parola e scoprendo dettagli nuovi su Gesù Cristo, il Figlio di Dio? Non ti succederà con un altro libro, perché solo la Bibbia è Parola di Dio!

Testo per approfondire: Luca 24:13-49 / Giovanni 20:26-31