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La fiducia in Dio scaccia la paura degli altri

La fiducia in Dio scaccia la paura degli altri

Fortemente criticato e messo da parte, ero la pecora nera agli occhi della squadra e della dirigenza. Pareva fosse tutta colpa mia se la situazione era degenerata a quel punto… Immagina l’atmosfera: avevo paura di quello che la gente avrebbe detto di me.

Parlare l’uno contro l’altro è più facile che parlare l’uno con l’altro. I conflitti diventano complessi e anche inestricabili.

Ero triste, ma ho scelto la via del perdono e della pace. Così ho ritrovato la serenità. Quale liberazione!

Ci vuole coraggio per opporsi alla paura degli altri e riporre la propria fiducia in Dio. La preghiera del Padre nostro contiene questa supplica: “Rimetti a noi i nostri debiti, come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori”. È da Dio che otteniamo il perdono e la riconciliazione. Poi ci dà il coraggio e la forza di chiedere perdono ai nostri simili. Il cuore ritrova così gioia e serenità e la paura degli altri deve fuggire. Questa non è un’esperienza unica. Il cammino della nostra vita somiglia ad un allenamento costante per il quale abbiamo bisogno dell’aiuto di Dio.

Come affronti la paura degli uomini?

La paura degli uomini è una trappola, ma chi confida nel Signore è al sicuro.

Proverbi 29:25

Testo della settimana:  Luca 11:2-4

RELIGIONE CALCIO

RELIGIONE CALCIO

Una folla di persone entra nello stadio, il “tempio del calcio”. Le squadre si siedono negli spogliatoi e indossano le maglie con i colori della divisa. E poi, finalmente! – Le squadre corrono sul “sacro manto erboso”, mentre tutto lo stadio si alza in piedi e alza al cielo la sciarpa dei tifosi. Tutti cantano con fervore l’inno – la pelle d’oca.

A volte questi rituali durante una partita di calcio mi ricordano una funzione religiosa, una sorta di religione sostitutiva. Le persone sembrano desiderare di far parte di qualcosa di più grande. Vogliamo identificarci con qualcosa che ci dia un senso. Come se i nostri cuori conoscessero qualcosa che rimane nascosto ai nostri occhi terreni.

Noi esseri umani tendiamo quindi a dare alle cose create uno status divino. La nostra vita, con tutte le nostre risorse, è orientata verso ciò che abbiamo reso più alto. In questo modo, molte cose possono diventare una sorta di religione per noi.

Adorare Dio significa dargli il posto più alto nella nostra vita. Dargli il posto che merita. Quando Dio è l’asse attorno al quale ruota la nostra vita, l’ordine, la pace e la gioia entrano nel nostro cuore.

Qual è il tuo posto più alto?

Testo biblico adatto: Ecclesiaste 3:11-14

Religion Fussball

Religion Fussball

Menschenmassen strömen ins Stadion – den «Fussball-Tempel». Die Teams sitzen in den Garderoben und ziehen sich die  Trikots in den einheitlichen Farben über. Dann endlich! – Die Teams laufen ein,  auf den «heiligen Rasen», während das ganze Stadion sich erhebt und den Schal zum Himmel streckt. Alle singen inbrünstig die Hymne – Gänsehaut. 

Manchmal erinnern mich diese Rituale eines Fussballspiels an einen Gottesdienst, an eine Art Ersatzreligion. Der Mensch scheint sich danach zu sehnen, Teil von etwas Grösserem zu sein. Er will sich mit etwas identifizieren, das ihm Bedeutung gibt. Als wüsste unser Herz etwas, das unseren irdischen Augen verborgen bleibt. 

Wir Menschen neigen also dazu, geschaffenen Dingen einen göttlichen Status zu verleihen. Unser Leben, mit all unseren Ressourcen, richtet sich nach dem, was wir zu unserem Höchsten gemacht haben. So können uns viele Dinge zu einer Art Religion werden. 

Gott Anzubeten bedeutet ihm den höchsten Platz in unserem Leben zu geben. Ihm den Platz zu verleihen, der ihm zusteht. Wenn Gott die Achse ist, um die sich unser Leben dreht, kommt Ordnung, Friede und Freude in unser Herz. 

Was ist dein Höchstes? 

Passender Bibeltext: Prediger 3,11-14

Verbindende Kraft

Verbindende Kraft

Der Fussball schafft es, Menschen aus den unterschiedlichsten Kontinenten, Nationen und Kulturen zu vereinen. Tausende Menschen strömen in diesen Tagen, ausgerüstet mit der Flagge ihrer Nation ins Stadion, um ihre Mannschaft leidenschaftlich anzufeuern. So unterschiedlich die Kulturen, Sitten und Religionen der vielen Menschen auch sind, in den bevorstehenden 90 Minuten fokussieren sich alle vereint auf den Fussball. Alles andere scheint in diesem Moment unwichtig und nebensächlich. 

Wenn ich die Menge sehe, in der alt und jung, reich und arm, Frau und Mann gemeinsam voller Enthusiasmus und Emotionen ihre Mannschaft anfeuern, hoffen und jubeln, erinnert mich das an einen Bibeltext im Buch der Offenbarung (Offenbarung 7,9-12). 

Dort beschreibt Johannes eine Vision, in der Gott ihm den Himmel zeigte.  Er sah eine grosse Menschenmenge, die niemand zählen konnte, aus jeder Nation der Erde. Und sie standen gemeinsam vor Gott und beteten ihn an. 

Vor Gott sind wir alle gleich. Unabhängig von unserer Herkunft, unserem Geschlecht oder unserem sozialen Status. Gott lädt dich persönlich ein, Teil dieser vielfältigen und lebendigen Menschenmenge zu sein. 

Jesus sagt: «Glaubt an Gott und glaubt an mich! Denn im Haus meines Vaters gibt es viele Wohnungen.»

Johannes 14,1-2

Nimmst du diese Einladung an?

Passender Bibeltext: Offenbarung 7,9-12

FORZA DI COLLEGAMENTO

FORZA DI COLLEGAMENTO

Il calcio riesce a unire persone provenienti dai continenti, dalle nazioni e dalle culture più diverse. In questi giorni, migliaia di persone, munite della bandiera della propria nazione, si riversano allo stadio per tifare appassionatamente la propria squadra. Per quanto diverse siano le culture, le usanze e le religioni di queste persone, tutte sono concentrate sul calcio per i 90 minuti successivi. Tutto il resto sembra non essere importante e secondario in questo momento.

Quando vedo la folla di vecchi e giovani, ricchi e poveri, uomini e donne che fanno il tifo per la loro squadra con entusiasmo ed emozione, mi viene in mente un testo biblico del Libro dell’Apocalisse (Apocalisse 7:9-12).

Lì Giovanni descrive una visione in cui Dio gli mostrò il cielo. Vide una grande moltitudine che nessuno poteva contare, proveniente da ogni nazione della terra. E stavano insieme davanti a Dio e lo adoravano.

Siamo tutti uguali davanti a Dio. Indipendentemente dalla nostra origine, dal nostro sesso o dal nostro status sociale. Dio vi invita personalmente a far parte di questa folla variegata e vibrante.

Accettate questo invito?

Testo biblico adatto: Apocalisse 7, 9-12