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La fede è una relazione

La fede è una relazione

Nella prima parte della sua vita, l’apostolo Paolo – ancora noto come Saulo – era considerato dai rabbini uno dei giovani più promettenti del giudaismo. Riteneva i seguaci di Cristo come una minaccia per la propria religione e si propose di sterminarli. Si sentiva in regola e molto zelante. Ma il suo cuore era lontano da Dio. Era convinto che quelli che braccava andassero semplicemente dietro ad un uomo, Gesù, morto e sepolto. Così mentre era per strada, preso dai suoi propositi nefasti, Gesù gli apparve personalmente.

Che spavento! Cristo non era affatto morto, ma era risuscitato e glorificato alla destra di Dio in cielo e gli stava dicendo quello che doveva fare! La visione del Salvatore glorificato cambiò radicalmente la direzione della sua vita. La sua fede non era più soltanto l’adesione mentale a delle idee religiose, ma una relazione personale e sincera con Dio. Valeva la pena spendere tutte le sue forze per portare agli altri la buona notizia che Gesù Cristo è vivente ed offre, gratuitamente, il perdono dei peccati a chiunque si affida a lui. Credere è una relazione personale con il Signore, basata sulla fiducia in una persona, Gesù. Senza la fede in Cristo non è possibile avere un rapporto con Dio.

Noi stessi abbiamo udito Gesù e sappiamo che questi è veramente il Salvatore del mondo.

Vangelo di Giovanni 4:42

Testo per la settimana: Atti degli apostoli 26:4–18

Descrivi la tua relazione con il Salvatore del mondo!

Frei von Schulden

Frei von Schulden

Der Apostel Paulus wird nicht müde, die Kompetenz von Jesus Christus als Gottessohn und Erlöser zu betonen. Wer sich die­sem Jesus zuwendet (anvertraut), bekommt völlige Vergebung seiner Sünden, Hilfe zur Befreiung von sündigen Gewohnheiten und gesetzlichen Zwängen, ein reines Gewissen, eine lebendige Hoffnung, ewiges Leben…

«Ihr habt Jesus Christus als den Herrn angenommen.» Mit dieser entscheidenden Wende im Leben der Christen ist die ganze Schuld gegenüber Gott bereinigt und jeder Anspruch Satans vom Tisch.

Dazu war ein Kraftakt nötig. Jesus hat den Urheber der Sünde und Verführer der Menschen am Kreuz durch Reinheit, Demut und absolute Liebe besiegt und hat deshalb den Platz auf dem Thron im Himmel von seinem Vater bekommen. Er ist Herr über alle Mächte und Autoritäten. In Jesus erschliesst sich seinen Nachfol­gern der ganze göttliche Reichtum. Bleiben Sie deshalb in enger Verbindung mit ihm. Stehen Sie wieder auf, wenn Sie hingefallen sind und lassen Sie sich von ihm reinigen! Er liebt Sie!

Den Schuldschein… hat er (Jesus) für ungültig erklärt.

Kolosser 2, 14

Wohin bringen Sie Ihren Schuldschein?

Wochentext: Epheser 1, 3–14

L’abito fa il monaco

L’abito fa il monaco

Gli abiti influenzano moltissimo la percezione che gli altri hanno di noi. Ci sono studi fotografici in cui puoi vestire elegantemente e fare ritratti in diversi ambienti. Virtualmente questo è anche parzialmente possibile con una “App” sul tuo telefono.

Puoi anche noleggiare vestiti sontuosi per fare impressione in certi luoghi.

Non si può agire nello stesso modo con gli “abiti” di cui parla la Bibbia. Questo genere di abbigliamento è impercettibile alla vista, ma ha un effetto reale e profondo sul nostro ambiente. Si tratta di vestire il carattere di Cristo e la fede incondizionata in lui: è un rivestimento invisibile ma molto concreto. Non può essere aggiunto virtualmente, modificando l’immagine di una fotografia. È una trasformazione che avviene senza mezzi umani, per quanto sofisticati possano essere.

Inoltre, non si può indossare una maschera illusoria di falsa pietà. Gesù è avverso all’ipocrisia, desidera, invece, che siamo onesti e trasparenti davanti a lui e ai nostri simili. Che sfida quotidiana!

Come se vi metteste un vestito nuovo, diventate una persona nuova!

dalla Lettera agli Efesini 4:24

Testo per la settimana: Lettera ai Romani 13:11–14

Oggi rifletti su ciò che Dio vorrebbe trasformare nel suo amore in te!

Tore schiessen ist die Hauptsache

Tore schiessen ist die Hauptsache

Miroslav Klose sagte in einem Interview: «Tore sind das Wichtigste beim Fussball!»

Fussballer wissen genau, wer gewinnen will, muss Tore schiessen! Was ist in Ihrem Leben das Wichtigste? Es lohnt sich darüber nachzudenken. Die Bibel zeigt unmissverständlich, dass Gott, unser Schöpfer, das Wichtigste in unserem Leben sein will.

Die Zehn Gebote verdeutlichen, dass eine aufrichtige Beziehung zu Gott das Allerwichtigste ist. Die Verbindung mit unserem Schöpfer gibt unserem Leben den wahren Sinn, denn unser Gestalter hat uns darauf angelegt.

Fussballer fokussieren sich aufs Tore schiessen. Deshalb trainieren sie diese Kernkompetenz und lassen sich von nicht’s anderem ablenken. Gott erinnert uns immer wieder an die Beziehung mit ihm. Sein Sohn weist uns alle darauf hin: Die Beziehung zu Gott (seinem Vater) ist das Wichtigste und es ist nur durch ihn möglich (aus Johannes 14, 6).

Was ist für Sie das Wichtigste im Leben? 
Falls Sie auf der Suche sind nach dieser Hauptsache sind, finden Sie unter diesem Link wichtige Hinweise.

Denn das ist mir klar geworden: Gegenüber dem unvergleichlichen Gewinn, dass Jesus Christus mein Herr ist, hat alles andere seinen Wert verloren.

Philipper 3,8

Wochentext: Jesaja 45, 3–7

Lo Spirito di Dio riempie il cuore dei credenti

Lo Spirito di Dio riempie il cuore dei credenti

Il giorno di Pentecoste, circa duemila anni fa, Gesù mandò il suo rappresentante e consolatore, lo Spirito Santo. Egli è il garante del legame tra Dio e coloro che hanno creduto in Cristo. Egli fa conoscere la natura di Dio e consente un dialogo tra il Signore e i credenti.

Se ho fiducia in Gesù, so che lo Spirito Santo vive in me. Questa certezza cambia la prospettiva sulla mia vita. I miei incontri quotidiani sono significativi, perché prego coscientemente che Dio preparerà questi momenti. Le mie relazioni sono migliori, perché lo Spirito Santo mi rende più amichevole. Ho la giusta percezione dei miei successi perché lo Spirito Santo mi mostra le mie debolezze e dove posso trovare i valori veri e dei nuovi punti di forza. I miei insuccessi non determinano la mia identità, perché lo Spirito attesta in me che sono un figlio di Dio, perché ha perdonato i miei peccati.

Il ricordo della Pentecoste amplia i miei limiti perché il Consolatore, lo Spirito Santo, è sempre con me.

Gesù ha detto: Non vi lascerò orfani; tornerò da voi.

Vangelo di Giovanni 14:18

Testo per la settimana: Vangelo di Giovanni 14:15–27

Come vivi la guida dello Spirito Santo ogni giorno?