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Un’alba particolare

Un’alba particolare

Reto è un imprenditore e un cristiano convinto. È spesso in viaggio di lavoro in varie parti del mondo. Ultimamente mi ha mandato una bella foto di Zermatt, in Svizzera, con un messaggio: “Stamattina, ho ammirato per mezz’ora questa meravigliosa creazione… Durante tutto il tempo, ho avuto l’impressione di avere qualcuno accanto a me.”

Questo messaggio mi ha ricordato il verso 5 del Salmo 139, dove Davide si sente completamente circondato da Dio e sostenuto dalla sua mano protettiva.

Spesso noi non realizziamo questa verità profonda.

Non ci rendiamo nemmeno conto quanto spesso Dio ci protegge in modo meraviglioso.

Leggi il Salmo 139 e scoprirai quanto grande, potente, infinito, onnipresente ed onnisciente sia il Signore. Non c’è nulla che egli non sappia. Nessun luogo dove non sia presente. Nulla che egli non possa fare.

Signore, tu mi circondi, mi stai di fronte e alle spalle e poni la tua mano su di me.

Salmo 139:5

Testo per la settimana: Salmo 139:1–24

Quale effetto ha la mano protettiva di Dio su di te?

Sterben ist (k)ein Skandal

Der Schweizer Schriftsteller Jean Ziegler formulierte einmal: «Der Tod ist ein Skandal! Ich hatte schon als Kind den unbändigen Wil­len, möglichst viel Leben dem Tod entgegenzusetzen.» Ziegler mag recht haben: Gott hat uns ein Leben geschenkt, damit wir es leben. Das wollen wir mit Dankbarkeit tun. Aber es ist eine biblische Tatsache: «Es ist dem Menschen gesetzt zu sterben.» Nichts hat sich geändert an den Aussagen, die Mose vor 3500 Jahren machte: «Lehre uns bedenken, dass wir sterben müssen, damit wir klug werden. Unser Leben währt siebzig Jahre und wenn es hoch kommt, so sind es achtzig.» (Psalm 90, 10)

Jesus Christus kam auf die Erde, um dem Tod die Macht zu nehmen. Er starb am Kreuz und stand drei Tage später von den Toten auf, damit alle, die an ihn glauben, mit ihm zum ewigen Leben auferstehen werden! Mit Jesus ist das Sterben kein Skandal mehr, sondern ein Sieg!

Tod, wo ist dein Sieg? Tod, wo ist dein Stachel?

1. Korinther 15, 55

Wochentext: 1. Korinther 15, 50–58

Wie gehen Sie mit dem Sterben um?

La fede è una relazione

La fede è una relazione

Nella prima parte della sua vita, l’apostolo Paolo – ancora noto come Saulo – era considerato dai rabbini uno dei giovani più promettenti del giudaismo. Riteneva i seguaci di Cristo come una minaccia per la propria religione e si propose di sterminarli. Si sentiva in regola e molto zelante. Ma il suo cuore era lontano da Dio. Era convinto che quelli che braccava andassero semplicemente dietro ad un uomo, Gesù, morto e sepolto. Così mentre era per strada, preso dai suoi propositi nefasti, Gesù gli apparve personalmente.

Che spavento! Cristo non era affatto morto, ma era risuscitato e glorificato alla destra di Dio in cielo e gli stava dicendo quello che doveva fare! La visione del Salvatore glorificato cambiò radicalmente la direzione della sua vita. La sua fede non era più soltanto l’adesione mentale a delle idee religiose, ma una relazione personale e sincera con Dio. Valeva la pena spendere tutte le sue forze per portare agli altri la buona notizia che Gesù Cristo è vivente ed offre, gratuitamente, il perdono dei peccati a chiunque si affida a lui. Credere è una relazione personale con il Signore, basata sulla fiducia in una persona, Gesù. Senza la fede in Cristo non è possibile avere un rapporto con Dio.

Noi stessi abbiamo udito Gesù e sappiamo che questi è veramente il Salvatore del mondo.

Vangelo di Giovanni 4:42

Testo per la settimana: Atti degli apostoli 26:4–18

Descrivi la tua relazione con il Salvatore del mondo!

Frei von Schulden

Frei von Schulden

Der Apostel Paulus wird nicht müde, die Kompetenz von Jesus Christus als Gottessohn und Erlöser zu betonen. Wer sich die­sem Jesus zuwendet (anvertraut), bekommt völlige Vergebung seiner Sünden, Hilfe zur Befreiung von sündigen Gewohnheiten und gesetzlichen Zwängen, ein reines Gewissen, eine lebendige Hoffnung, ewiges Leben…

«Ihr habt Jesus Christus als den Herrn angenommen.» Mit dieser entscheidenden Wende im Leben der Christen ist die ganze Schuld gegenüber Gott bereinigt und jeder Anspruch Satans vom Tisch.

Dazu war ein Kraftakt nötig. Jesus hat den Urheber der Sünde und Verführer der Menschen am Kreuz durch Reinheit, Demut und absolute Liebe besiegt und hat deshalb den Platz auf dem Thron im Himmel von seinem Vater bekommen. Er ist Herr über alle Mächte und Autoritäten. In Jesus erschliesst sich seinen Nachfol­gern der ganze göttliche Reichtum. Bleiben Sie deshalb in enger Verbindung mit ihm. Stehen Sie wieder auf, wenn Sie hingefallen sind und lassen Sie sich von ihm reinigen! Er liebt Sie!

Den Schuldschein… hat er (Jesus) für ungültig erklärt.

Kolosser 2, 14

Wohin bringen Sie Ihren Schuldschein?

Wochentext: Epheser 1, 3–14

L’abito fa il monaco

L’abito fa il monaco

Gli abiti influenzano moltissimo la percezione che gli altri hanno di noi. Ci sono studi fotografici in cui puoi vestire elegantemente e fare ritratti in diversi ambienti. Virtualmente questo è anche parzialmente possibile con una “App” sul tuo telefono.

Puoi anche noleggiare vestiti sontuosi per fare impressione in certi luoghi.

Non si può agire nello stesso modo con gli “abiti” di cui parla la Bibbia. Questo genere di abbigliamento è impercettibile alla vista, ma ha un effetto reale e profondo sul nostro ambiente. Si tratta di vestire il carattere di Cristo e la fede incondizionata in lui: è un rivestimento invisibile ma molto concreto. Non può essere aggiunto virtualmente, modificando l’immagine di una fotografia. È una trasformazione che avviene senza mezzi umani, per quanto sofisticati possano essere.

Inoltre, non si può indossare una maschera illusoria di falsa pietà. Gesù è avverso all’ipocrisia, desidera, invece, che siamo onesti e trasparenti davanti a lui e ai nostri simili. Che sfida quotidiana!

Come se vi metteste un vestito nuovo, diventate una persona nuova!

dalla Lettera agli Efesini 4:24

Testo per la settimana: Lettera ai Romani 13:11–14

Oggi rifletti su ciò che Dio vorrebbe trasformare nel suo amore in te!