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La speranza può cambiare tutto

La speranza può cambiare tutto

La città di Gerico godeva di un clima piacevole in inverno. Le sorgenti d’acqua dolce ne fecero una oasi fiorente. Le principali rotte commerciali l’attraversavano. Ogni giorno vi si recavano centinaia di pellegrini e di commercianti. La sua dogana era una vera miniera d’oro. Coloro che potevano permetterselo vivevano là.

È proprio qui che risiedeva e lavorava Zaccheo. Era il più alto funzionario doganale di Gerico. Oggi parleremmo di milionario. Un giorno volle vedere Gesù che passava di là. Nessun ostacolo lo fece desistere. Lui, il ricco capo della dogana, si arrampicò come un bambino sopra un albero e l’aspettò! Gesù vide Zaccheo e lo chiamò: «Oggi devo assolutamente fermarmi a casa tua.” Perché? Qual era la missione di Cristo?

Leggi Luca 19:10. Ancora oggi Gesù non si impone a nessuno. Ma laddove qualcuno è pronto a riceverlo, avviene un cambiamento.

Non sono i sani che hanno bisogno del medico, bensì i malati. Io non sono venuto a chiamare dei giusti, ma dei peccatori a ravvedimento

vangelo di Luca 5:31-32

Testo della settimana: Luca 19:1-10

Was ist das Wichtigste?

Was ist das Wichtigste?

Halte einen Moment inne und höre in dein Herz hinein: Stell dir vor, du hättest nur noch einen Tag zu leben. Was wäre das Wichtigste, das du noch tun würdest?

«Nachdem wir durch den Glauben von unserer Schuld freigesprochen sind, haben wir Frieden mit Gott durch unseren Herrn Jesus Christus.»

Römer 5,1

Wenn wir dem Tod ins Auge sehen, verlieren Erfolg und Reichtum an Bedeutung. Was wirklich zählt, sind Versöhnung, Umarmungen und Liebe – Dinge, die unbezahlbar sind. Dasselbe gilt für unsere Beziehung zu Gott. Eines Tages wird jeder von uns ihm begegnen.

Ist deine Beziehung zu ihm in Ordnung?

Passender Bibeltext: Römer 5

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Speranza per i non religiosi

Speranza per i non religiosi

A Natale molte persone partecipano ad un servizio religioso. Anche tu? Qual è la tua motivazione? È solo perché ci si aspetta questo da te o perché è appropriato? Oppure è per una tua convinzione?

La Bibbia racconta la storia di due uomini che vanno al tempio. Uno va perché vuole piacere a Dio. Conosce tutti i comandamenti e s’impegna ad osservarli con rigore. Perciò prega regolarmente. L’altro è molto diverso. Prova dei sentimenti di colpa. Probabilmente si sente di essere un uomo disonesto o un imbroglione.  In ogni caso, riconosce di essere un peccatore.

Qual è il punto di vista di Dio su questi due uomini? Il primo è orgoglioso e soddisfatto di se stesso. Il secondo ha un cuore spezzato e umile. Dio dichiara che tutti gli esseri umani sono peccatori indistintamente.  Nessuno è perfetto. Il secondo lo ha compreso. Sa di avere bisogno dell’aiuto e del perdono del Signore, per questo prega: “Abbi pietà di me che sono un peccatore”. Dio ama coloro che si ravvedono. Chiunque può avvicinarsi a lui sinceramente pentito. Anche tu.

Dio mostra la grandezza del proprio amore per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.

lettera ai Romani 5:8

Testo della settimana: Luca 18:9-17

Speranza per chi è disprezzato

Speranza per chi è disprezzato

Una donna entra in una casa che ha appena accolto Gesù. Sembra determinata. Ha un solo obiettivo: vederlo. Gli si avvicina. All’improvviso, le lacrime le rigano il viso, bagnando i piedi del Signore. Senza esitazione, asciuga il suo pianto con i capelli. Poi gli bacia i piedi, ancora e ancora. Glieli unge con un olio costoso. Dal punto di vista dei capi religiosi che assistono alla scena, questa donna lo contamina ogni volta che lo tocca. La Bibbia riferisce infatti che si tratta di una peccatrice; probabilmente è una prostituta, un tipo di persona verso la quale si nutrono pregiudizi e disprezzo. Gesù, invece, non la rifiuta. La lascia fare e stima la sua fede. Qual è il risultato? Non solo Gesù presta attenzione a questa donna, ma le concede il perdono.
Questo è esattamente ciò che ella ha sperato fin dall’inizio; è la ragione per cui è venuta a cercarlo.

Hai lacrime da versare? Non esitate a versarle ai piedi di Cristo!

Dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso quelle che stanno davanti, corro verso la mèta per ottenere il premio della celeste chiamata.

Dalla lettera ai Filippesi 3:13-14a

Testo della settimana: Luca 7:36-50

Der erste Sonnenstrahl

Der erste Sonnenstrahl

Heute ist ein schöner Herbstmorgen. Ich geniesse in Ruhe mein Frühstück am Küchentisch. Nach einer Weile erstrahlt die Sonne über den Bergen und die ersten Sonnenstrahlen finden den Weg in meine Wohnung. Nach einigen Sekunden des Staunens über die Schönheit des Sonnenaufgangs und den leuchtenden Herbstfarben entdecke ich, dass meine Fensterscheibe voller Staub und Flecken ist. Mir ist bisher gar nicht aufgefallen, wie schmutzig die Scheiben sind und ich nehme mir vor, sie demnächst wieder zu putzen. 

Eine ähnliche Wirkung hat Gott in unserem Leben, wenn wir ihm erlauben, wie die Sonne in unser Herz zu scheinen. Erstmal ist es gut, es wird warm und wir merken, dass uns seine Gegenwart gefehlt hat. Doch dann werden durch die Gegenwart Gottes in unserem Leben auch unsere dunklen Flecken offenbar.

Gott ist Licht. In ihm gibt es keine Finsternis.

1. Johannes 1,5b

Gott möchte, dass es uns gut geht, dass unsere Scheiben sauber sind. Nicht weil er uns anklagen oder in einen Leistungsdruck zwingen will, sondern weil er sich wünscht, dass nichts zwischen unserem Herz und seiner Liebe steht. 

Erlaubst du Gott, in dein Herz zu strahlen?

Passender Bibeltext: Johannes 8,12-20

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