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Pregare? Che vantaggio ne ricavo?

Pregare? Che vantaggio ne ricavo?

Quante volte cerchiamo solo di ottenere qualcosa attraverso la preghiera? Con un simile atteggiamento, purtroppo, perdiamo il meglio che Dio vuole offrirci.
Attraverso la preghiera, depongo ai piedi della croce di Gesù la rabbia, l’orgoglio, l’avidità, l’egoismo, l’invidia, la gelosia, i pensieri impuri, la menzogna, l’impazienza, la disperazione e gli scoraggiamenti. Attraverso la confessione e il lasciare andare, ottengo la liberazione!

È così che ho vinto la paura del mondo invisibile e delle potenze demoniache che, a volte, cercavano di tormentarmi. Più mi arrendo a Dio Onnipotente, più sperimento la sua forza e il suo sostegno. Da quando ho cominciato a capire che non conta la prestazione o la riuscita personale, il rapporto con Gesù ha assunto una dimensione completamente nuova. Egli è mio amico che mi ama nonostante tutto e attraverso la preghiera entro alla sua presenza. Mi solleva dai miei pesi e mi libera.

E tu? Cosa ottieni quando preghi?

Pregate in ogni tempo, per mezzo dello Spirito, con ogni preghiera e supplica; vegliate a questo scopo con ogni perseveranza.

lettera agli Efesini 6:18

Testo della settimana:  lettera agli Efesini 6:10-19

Der Arbeiter ist seines Lohnes wert

Der Arbeiter ist seines Lohnes wert

Mai 1886 – In Paris entstand die Idee, den Eiffelturm zu bauen, und in Atlanta wurde «Coca-Cola» erfunden. In Chicago strömten am 1. Mai 1886 tausende Menschen auf die Strasse und demonstrierten inmitten der wachsenden Industrialisierung für bessere Arbeitsbedingungen. Sie forderten unter anderem eine Reduzierung der üblichen dreizehn Stunden pro Arbeitstag und einen gerechten Lohn dafür. Bei den blutigen Protesten kamen Dutzende Menschen ums Leben, darunter Polizisten und Demonstranten.

Nach diesen Ereignissen wurde der 1. Mai offiziell als «Kampftag der Arbeiterklasse» ausgerufen. Später wurde er in zahlreichen Ländern zu einem Feiertag, an dem traditionell für Arbeitsrechte und andere politische Angelegenheiten demonstriert wird.

Der Arbeiter ist seines Lohnes wert.

1. Timotheus 5,18

In einem seiner Briefe schrieb Paulus, dass das Recht auf Lohn nach getaner Arbeit im Willen Gottes für uns entspringt (siehe Bibeltext). Gott setzt sich für unser Recht ein. Unser Wohlergehen ist ihm wichtig.

Die Bibel erzählt von einem Gott, der sich selbst nicht zu schade war, seine Hände schmutzig zu machen. Gott wurde Mensch. Er nahm Spott, Misshandlung und letztendlich sogar den Tod in Kauf, um die Beziehung zwischen Mensch und Gott wiederherzustellen. Dies hat weitreichende und ganzheitliche Auswirkungen auf unser Leben – bis hin zu den Arbeitsrechten. 

Gottes leidenschaftliches Anliegen ist dein Wohlergehen. Dies entspringt in einer intakten Beziehung zwischen dir und Gott. 

Wo siehst du Auswirkungen von Gottes Wohlwollen in deinem Leben?

Passender Bibeltext: 1. Korinther 9,7-11

Che cosa ti rende felice?

Che cosa ti rende felice?

Con sorpresa ho letto in una pubblicità di pensione di vecchiaia: “Felice è colui che, all’avvicinarsi della morte, può guardare indietro senza rimpianti e morire soddisfatto”. Le foto corrispondenti mostravano situazioni piacevoli della vita. Certamente, il ricordo dei bei momenti vissuti suscitano sentimenti di felicità.

Ma cosa soddisfa davvero?

L’unica persona che sa che cosa ci aspetta veramente dopo la morte è Gesù. Ha lasciato il Cielo per venire da noi e mostrarci chi è Dio e la strada per arrivare a lui. Il sacrificio sulla croce e la risurrezione hanno spezzato il potere del peccato e della morte che ci rendono prigionieri. Tutti coloro che confidano e accettano Gesù come loro Salvatore personale fanno parte della famiglia di Dio. Sono scritti nel “libro della vita”. Hanno la certezza, nel profondo del loro cuore, che appartengono al nuovo mondo spirituale.

Coloro che cercano la presenza del Signore trovano felicità e realizzazione interiore e non possono fare a meno di parlarne a chi li circonda.

Che cosa stai cercando?

Ma quanto a me, il mio bene è stare unito a Dio;
io ho fatto del Signore, di Dio, il mio rifugio, per raccontare, o Dio, tutte le opere tue.

Salmo 73:28

Testo della settimana: Salmo 73:1-28

Jagd nach Bedeutsamkeit

Jagd nach Bedeutsamkeit

Ist es Reichtum und Besitz, Familie und Freunde oder die Fähigkeit, auf alles verzichten zu können? In unserer Gesellschaft begegnen wir einer Fülle von Angeboten und Gelegenheiten, die uns versprechen, das Wichtigste für unser Leben zu sein. Inmitten dieser Schwemme der Möglichkeiten gleicht der Mensch einem erfolglosen Jäger, der getrieben und gejagt der Beute hinterherrennt, die er am Ende dann doch nicht kriegt.

Was ist wirklich wichtig? Was ist das, was bleibt?

Lehre mich zählen die Tage meines Lebens, damit ich ein weises Herz erlange.

Psalm 90,12

Das eigene Leben im Blick der Vergänglichkeit zu betrachten, lässt uns erkennen, was wirklich wichtig ist. Scheinbar Wichtiges rückt plötzlich in den Hintergrund und was vorher verborgen war, wird sichtbar. Durch das Bewusstsein, dass unsere Zeit begrenzt ist, lassen sich die Prioritäten unseres Lebens leichter ordnen.

Was wird dir im Blick auf die Vergänglichkeit wirklich wichtig?

Passender Bibeltext: Psalm 90,10-17

Hast du Fragen über Gott oder die Bibel? Schreibe auf input@godloves.me oder WhatsApp +4177 533 61 78.

Gli scettici e i timorosi

Gli scettici e i timorosi

Che privilegio è stato per i discepoli poter accompagnare Gesù per più di tre anni e vivere con lui esperienze eccezionali! Camminare sulle acque, saziare migliaia di persone con un po’ di pane e pesce, ridare la vista ai ciechi, fare camminare gli zoppi, testimoniare la risurrezione dei morti! Non era sufficiente questo per dimostrare che era lui il Messia promesso?

A quanto pare, la crocifissione aveva distrutto tante certezze. I discepoli erano terrorizzati. E quando furono accusati di avere rubato il corpo, furono ancora più disperati. Non credevano alle donne che raccontavano che Gesù era risorto.

Fu allora che Gesù stesso venne a dire loro: “La pace sia con voi! Toccatemi, datemi da mangiare e credete finalmente che sono io!” Non c’è prova più grande di questa: Gesù è apparso più volte ai suoi discepoli. Pieno di amore e pazienza, ha incoraggiato gli scettici e i timorosi.

E noi? Abbiamo bisogno di prove ulteriori?

Guardate le mie mani e i miei piedi, perché sono proprio io! Toccatemi e guardate, perché uno spirito non ha carne e ossa, come vedete che ho io.

Vangelo di Luca 24:39

Testo della settimana: Vangelo di Luca 24:39