Il Signore Gesù ci insegna a prenderci cura di coloro che stanno intorno a noi e ad operare il bene verso chiunque incroci il nostro cammino, ma anche verso coloro che non conosciamo personalmente.
Questo insegnamento ispiratore ha guidato per tanti anni la Comunità di Volterra e tutt’oggi ci guida a farci carico di molti bisogni che, con evidenza, si sono presentati alla nostra attenzione, sia nella nostra zona che in regioni lontane da noi.
La raccolta di farmaci e presidii sanitari ci ha impegnati per molti anni, permettendoci di inviarne quantitativi ragguardevoli in Burkina Faso, Niger, Nigeria e Albania tramite i canali della Società Internazionale Missionaria e in Eritrea e Iraq tramite l’Aeronautica Militare Italiana.
Attualmente concentriamo il nostro impegno verso la Repubblica Moldova dove, utilizzando canali di trasporto gestiti da cristiani, possiamo inviare vestiario, scarpe, giocattoli, stoviglie, oggetti utili per la casa, piccoli mobili, che successivamente vengono distribuiti alle chiese e alle famiglie bisognose da una famiglia di missionari e da alcuni collaboratori che si prendono cura delle realtà locali.
Recentemente si è offerta l’opportunità di inviare due TIR con letti ospedalieri dismessi in eccellenti condizioni, carrozzine per disabili, comodini e presidii sanitari, donati dalla RSA “S. Chiara” in Volterra, che sono serviti a trasformare un intero Reparto Ospedaliero nella città di Soroca.
Come vediamo dall’esempio di Gesù nei vangeli, Dio desidera rispondere a ogni bisogno dell’uomo: spirituale, fisico, psicologico ed emotivo. Egli ama l’uomo a 360°. Chiede quindi ai suoi discepoli di fare lo stesso con il proprio prossimo: ognuno di noi può essere un canale di amore per chi ha bisogno.
Non di meno cerchiamo di essere presenti anche di fronte ai bisogni che concittadini e migranti mostrano in un momento di particolare difficoltà anche nella nostra zona.
Tutto questo offre opportunità di accompagnare l’aiuto materiale con il sostegno spirituale che Dio ci indica di volta in volta, in particolar modo nel periodo di difficoltà che stiamo attraversando nel 2020.
Confidiamo in Dio e nelle Sue promesse che non cesseranno mai di realizzarsi.
Comunità di Volterra
Progetti in Moldova
…in corso:
Supporto alle famiglie bisognose: vestiti, cibo e beni materiali (mobili, stoviglie, bici…).
Ospedale di Soroca: fornitura materiale ospedalieroi.
Attività assistenziali e formative per famiglie e bambini: centri estivi, eventi ricreativi, formazione sulla salute…
…in via di sviluppo:
Centro per bambini: alfabetizzazione, un pasto giornaliero, formazione cristiana.
Capannone per stoccaggio materiale.
Distribuzione 100 mila Bibbie.
Costruzione di 2 case per famiglie povere ogni anno.
Distribuzione 50 pacchi di viveri nel mese di Dicembre.
Viaggio di scambio culturale nel 2021.
Vuoi sostenere e aiutare questi progetti?
Dona beni materiali in buona condizione (vestiti, stoviglie, piccoli mobili, letti, elettrodomestici, bici…).
Dona prodotti di primaria necessità (cibo a lunga conservazione, pannolini…).
Contatto per informazioni e doni
Piero Buselli – Telefono 340/4763575
Vuoi vedere questi progetti?
Vieni a conoscere la situazione partecipando al viaggio di scambio culturale del 2021.
Wir laden Sie herzlich ein, vom 1. – 25. Dezember gemeinsam auf Entdeckungsreise zu gehen, was Weihnachten ist.
Mit 25 Fragen rund um Weihnachten beleuchten wir täglich einen weiteren Aspekt . Zusätzlich bieten wir optional per Mausklick, weitere passende Bibeltexte zum Vertiefen an.
Für alle von 1 – 99 Jahren malt Corina Frank täglich einen Aspekt der Weihnachtsgeschichte.
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Wir wünschen Ihnen einen hoffnungsvollen Advent in einer speziellen Zeit.
Sie dürfen auch Ihre Freunde, Verwandten und Nachbarn zum online Advents-Kalender einladen.
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Un’azione importante avviata da Nelson Mandela, ex Presidente del Sudafrica, è stata la creazione della Commissione per la verità e la riconciliazione. Era incaricata di indagare e rivelare i crimini dell’apartheid, riconciliare la nazione attraverso un’amnistia ge- nerale e pacificare realmente vittime e carnefici, oppressori ed oppressi. La condizione preliminare era il riconoscimento pubblico delle ingiustizie commesse.
Ammettere un errore è il primo passo verso la riconciliazione. Coloro che riconoscono il proprio misfatto aprono la strada al perdono. Se le vittime non compiangono se stesse nella dura amarezza, le loro ferite possono guarire. Se tendiamo la mano l’uno verso l’altro possiamo vivere un’esistenza pacifica e collaborativa.
La più grande riconciliazione della storia ebbe luogo quando Gesù Cristo assunse tutta la colpa dell’umanità e scontò il debito con la sua vita. Chi ammette il peccato, lo confessa e lo abbandona, è riconciliato con Dio. Chiunque sperimenta questo perdono è anche in grado di perdonare gli altri.
Perdona i nostri peccati, come noi abbiamo perdonato quelli che ci hanno fatto dei torti.
Stellen Sie sich vor, Sie würden ein Auto nach Ihrer Wahl geschenkt bekommen! Das wärs! Mein Cousin hat ein Haus geerbt! Ist das noch zu überbieten? – Moment! – Hat die Bedeutung eines Geschenks etwas mit seinem materiellen Wert zu tun? Wir sind, ohne es bewusst anzustreben oder wahrzunehmen, sehr materialistisch unterwegs.
Welche Werte unser Leben ausfüllen und prägen, hat Jesus be reits in der berühmten Bergpredigt (Matthäus 5-7) thematisiert. Jesus ermutigt uns, unser Herz nicht an Nahrung, Kleidung oder Besitz zu hängen. Solange wir uns krampfhaft daran klammern, den Motten und Rost fressen, sind wir für das Wesentliche blind.
Verpassen Sie der Habgier einen «Fusstritt» und strecken Sie sich nach dem grössten Schatz aus. Die Vergebung Ihrer Schuld durch Jesus Christus ist das grösste Geschenk. Es enthält das ewige Leben.
Seduto su una panchina nel parco giochi, un anziano signore osserva i bambini correre verso il bus all’entrata e all’uscita di scuola. Attira la sua attenzione un ragazzino, piegato per sciogliere un nodo dai lacci delle sue scarpe. Prova e riprova, intanto con lo sguardo tiene d’occhio l’autobus e cerca di sgroppare le stringhe. Poi, il mezzo si mette in moto e il ragazzo inizia a piangere. Si rivolge all’anziano e gli chiede: “Puoi sciogliermi il nodo, per favore?”
“Puoi disfare il mio nodo?” A Gesù piace ascoltare questo tipo di domanda perché è venuto in questo mondo per districare le situazioni complicate delle nostre vite, perché da soli non ce la faremmo mai.
Dio è capace anche di liberare dalle potenze delle tenebre. Egli stesso è morto sulla croce per sciogliere il nodo più grande dell’u- manità: la morte, come conseguenza del peccato.
Il nostro Dio è un Dio che libera; Dio, il Signore ci preserva dalla morte.
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