da Godloves.me | 19. Luglio 2020
Wir sind soeben aus den Ferien zurück und wollen ausschlafen. Unangemeldeter Besuch steht vor der Tür. – Bewege ich mich aus meiner Komfortzone heraus und öffne die Türe im Pyjama oder lasse ich die Leute enttäuscht weggehen? Unser Leben bietet unendlich viele Möglichkeiten, die gemütlichere Variante zu wählen und das «Bitte nicht stören» Schild an unser Herz zu hängen.
Mal angenommen, es bestünde eine Notsituation. Zu Recht würde ich mir danach grosse Vorwürfe machen! Hätte ich nur…
Sind wir bereit unser ausgebuchtes Programm durchkreuzen zu lassen, um unserem Nächsten zu dienen? Jesus erzählte von einem überfallenen Mann, den die angesehenen Frommen liegen liessen. Ein einfacher, ausgegrenzter Samaritaner war barmherzig, pflegte ihn und brachte ihn in eine Herberge. Dort bezahlte er für seine Pflege, bis er wieder gesund war. Hätten Sie auch so gehandelt? Das meint Gott, wenn er von unserem Nächsten spricht.
«Wer ist denn mein Mitmensch?»
Lukas 10, 29b
Wochentext: Lukas 10, 29–37
Wie achten Sie auf Ihre Mitmenschen?
da Godloves.me | 19. Luglio 2020
Nell’ottobre 2013, la siccità era preoccupante. L’erba era secca e ingiallita; le foglie degli alberi cadevano miseramente e le riserve d’acqua erano al minimo. La pioggia non cadeva da molti mesi, il sole era sempre più caldo mentre il vento inaridiva la vegetazione. I vigili del fuoco erano in continua allerta, per fare un’opera di prevenzione. Un semplice cerino avrebbe potuto mandare in fumo ettari di bosco.
La Bibbia ci parla di un altro tipo di fuoco altrettanto rovinoso: “Osservate: un piccolo fuoco può incendiare una grande foresta! Anche la lingua è un fuoco… è un male continuo, è piena di veleno mortale”. (Giacomo 3:6-8)
Sì, una parola pronunciata non può mai più essere recuperata e, talvolta, può causare danni irreparabili.
Nessun essere umano è al sicuro dal diventare, di tanto in tanto, una vittima di una parola sbagliata o l’autore stesso di discorsi errati. Tuttavia, in entrambi i casi, tutti possiamo fare appello al perdono di Dio, al suo amore e alla benevolenza. Con l’aiuto di Gesù impariamo giorno dopo giorno a non usare più le nostre parole per ferire gli altri, per chiedere loro perdono e per benedirli.
Gesù disse: Dalla bocca esce ciò che si ha nel cuore.
Vangelo di Matteo 12:34
Testo per la settimana: Lettera agli Efesini 4:25–32
Quanto controllo eserciti sulla tua lingua?
da Godloves.me | 12. Luglio 2020
Schlepper profitieren skrupellos von Menschen in Not. Der Traum vom grossen Glück vergeht bereits vielen Flüchtlingen auf der lebensgefährlichen Reise. Der Glaube zu den Gewinnern zu gehören, bleibt allerdings ungebrochen. – Wir Europäer träumen auf der anderen Seite davon, im Schatten einer Palme unsere Arbeit zu erledigen. Erkennt man in diesen virtuellen Träumen vielleicht die Flucht vor der Realität? Hoffen wir nicht oft, vor uns selber fliehen zu können? Vergessen wir dabei nicht, dass unsere Persönlichkeit immer mitreist? Weshalb werden viele Schwierigkeiten von Umständen oder anderen Menschen abhängig gemacht? Wäre nicht Selbstverantwortung gefragt anstatt vor der Realität zu flüchten?
Was machen virtuelle Wünsche und Träume so reizvoll? Helfen sie uns weiter? Glücklich werden ist mit einer Entscheidung verbunden. Ein Lebensstil in inniger Gemeinschaft mit Gott ist dabei entscheidend!
– Packen Sie Ihre täglichen Aufgaben mit grosser Zuversicht an. Gott will Ihnen persönlich beistehen und Sie beraten. Er hat geniale Pläne und Lebenskonzepte für Sie. Lesen Sie den Wochentext und schütten Sie Gott Ihr Herz aus. Möchten Sie ihn bitten Ihr Herz zu verändern wie das bei Saul geschehen ist?
«Pack die Aufgaben an, die sich dir stellen; Gott wird dir beistehen.»
1. Samuel 10, 7
Wochentext: 1. Samuel 10, 1–10
Wie packen Sie Ihre Aufgaben an? – Oder murksen Sie sich einfach durch’s Leben?
da Godloves.me | 12. Luglio 2020
La Bibbia narra la storia di un re d’Israele di nome Acab. Il suo cuore era lontano da Dio. Era malvagio e crudele. Un giorno, per combattere un esercito nemico, fece un patto con un altro re che amava Dio: Giosafat. Per andare in battaglia, Giosafat si mise i suoi abiti regali. Acab, invece, si travestì da semplice soldato sperando, in questo modo, di evitare la sventura. Probabilmente, si augurava che il nemico sarebbe stato attratto dall’abbigliamento dell’altro re ed avrebbe potuto salvarsi la pelle.
Il suo travestimento fu del tutto inutile, perché una freccia lanciata a caso lo raggiunse. Acab intendeva ingannare Dio e gli uomini, invece morì privo di dignità, del tutto anonimo, lui, il re del popolo di Dio. Invece di rivolgersi al Signore e fare affidamento sul suo aiuto, contava sulla sua forza e sull’astuzia.
Come mi comporto nelle battaglie durante la mia vita? Faccio affidamento sull’intelligenza, sulla bellezza, sui miei punti di forza, sul conto in banca, sulle conoscenze influenti o su Dio? È da lui e solo da lui che dipende la mia salvezza per questa vita e anche per l’Aldilà.
Non vi ingannate; non ci si può beffare di Dio.
lettera ai Galati 6:7a
Testo per la settimana: Vangelo di Matteo 13:44–52
Ciò che l’uomo semina, un giorno mieterà!
da Godloves.me | 5. Luglio 2020
Mentre Gesù era in viaggio con i suoi discepoli, essi discutevano su chi fosse il più maggiore tra di loro! Gesù prese un bambino in mezzo al gruppo e spiegò che nessuno entra nel regno dei cieli se non diventa semplice come un ragazzo.
Era un’affermazione sconcertante per i discepoli che si reputavano importanti. Che cosa intendeva Gesù con il “diventare come bambini”?
Gli adulti badano immediatamente agli aspetti utilitaristici ed egoistici. I bambini, invece, sono umili e non si aspettano un gua- dagno immediato alle loro azioni. Spesso li rende felici la semplice presenza e la compagnia di qualcuno che si prende del tempo per stare con loro.
Stai sbagliando strada se pensi come i discepoli: che posso dare a Dio per diventare uno dei grandi del suo regno? Tu hai bisogno del dono immeritato del Signore: il perdono dei peccati per essere riconciliato con lui, altrimenti non sarai mai con lui! Quindi, fidati di Dio, proprio come un bambino, e accetta la sua grazia immeritata.
Gesù ha detto:
Lasciate che i bambini vengano da me; non glielo vietate, perché il regno di Dio è per chi assomiglia a loro.
Vangelo di Marco 10:14b
Testo per la settimana: Vangelo di Marco 10:13–16
Riscopri la semplicità di un bambino!